25 aprile Festa di San Marco Evangelista
Oggi la Chiesa celebra San Marco Evangelista, l’uomo che ha raccontato Gesù con parole semplici, vive, concrete. Non era tra i Dodici, ma è stato vicino agli apostoli, soprattutto a Pietro, di cui ha raccolto la testimonianza.
È diventato santo non per gesti clamorosi, ma perché ha saputo ascoltare, custodire e trasmettere la vita di Gesù. Il suo Vangelo è essenziale, diretto, pieno di movimento: ci ricorda che la fede non è teoria, ma cammino.
Una frase che riassume il suo spirito è proprio l’inizio del suo Vangelo:
“Inizio del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio.”
Come a dire: ogni giorno può essere un nuovo inizio.
Meditazione
San Marco ci insegna una cosa semplice e grande: non serve essere perfetti per portare Dio agli altri. Serve essere veri.
Lui ha scritto ciò che ha visto negli altri, ciò che ha ascoltato, ciò che ha creduto nel cuore. Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo “scrivere Vangelo” con la nostra vita: nei gesti nascosti, nelle parole buone, nella pazienza quotidiana.
In un mondo che corre e spesso dimentica l’essenziale, Marco ci invita a tornare al centro: Gesù.
Non complicare la fede, ma viverla.
Non trattenerla, ma condividerla.
E allora questa mattina la domanda è semplice:
che Vangelo sto scrivendo oggi con la mia vita?
Preghiera
Signore,
Ti ringrazio per il dono di San Marco,
per la sua semplicità, per il suo cuore attento,
per il suo modo concreto di raccontarti.
Insegnami ad essere vero,
a non cercare parole complicate,
ma a vivere una fede autentica.
Fa’ che anche la mia vita parli di Te,
nei piccoli gesti, nelle scelte di ogni giorno,
nelle persone che mi affidi.
Donami il coraggio di iniziare sempre,
anche quando sbaglio, anche quando cado.
E oggi, Signore,
fa’ che io possa essere una pagina viva del tuo Vangelo.
Amen.