La domanda che nessuno vuole fare - Stella Maris - Don Claudio Crescimanno
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Per anni ci è stato detto che il Concilio Vaticano II non ha cambiato nulla. Che la Chiesa è rimasta la stessa. Che tutto è in continuità. Eppure basta guardarsi intorno per accorgersi di una cosa: qualcosa è cambiato. E profondamente. Allora la domanda diventa inevitabile. In questo video non partiamo da opinioni o polemiche. Partiamo dai testi. E dai fatti. Che cosa significa davvero “subsistit in”? Cosa implica il passaggio al “popolo di Dio”? Da dove nascono collegialità e sinodalità? E cosa è cambiato nel rapporto tra Chiesa e mondo? Non è una questione accademica. È il punto da cui tutto il resto deriva.
SCANDALO VATICANO: MADRE MIRIAM LANCIA LA BOMBA!
Papa Leone XIV sta tradendo Cristo per abbracciare l’Islam? La voce più temuta del cattolicesimo tradizionale rompe il silenzio e accusa: “Unirsi a loro significa stare con Satana!”
Fratelli e sorelle in Cristo, fermatevi un attimo e leggete fino in fondo. Non è un post qualunque. È un grido di dolore e di verità che sta scuotendo migliaia di fedeli in tutto il mondo.
Da un anonimo del New Hampshire è arrivata la domanda che tutti noi ci poniamo in silenzio da mesi:
«Come possiamo conciliare l’abbraccio del Vaticano all’Islam con i fatti? L’Islam non crede nello stesso Dio, non riconosce Cristo come Dio, predica la conversione con la spada… Perché il Papa sta facendo questo?»
La risposta è arrivata chiara, tagliente e senza filtri dalla voce più autentica del cattolicesimo tradizionale americano: Madre Miriam, fondatrice delle Figlie di Maria, Madre della Speranza d’Israele, ex ebrea convertita, religiosa benedettina e uno dei pochi che ancora parla senza paura.
Ecco le sue parole …Altro
Gesù Cristo è l'UNICO VERO DIO e SALVATORE.
Confondere tutte le religioni come se fossero tutte uguali,
significa ammettere che un uomo si possa salvare anche senza Gesù.
Non è vero che ogni religione è di per sé buona per salvarsi;
è come mettersi dinanzi a Gesù in Croce è dirgli:
“Perché ti sei fatto uomo?
Perché hai sofferto così tanto?
La tua sofferenza è stata inutile.”
Chi avrebbe il coraggio di dire queste cose a Gesù?
Dopo il Concilio Vaticano II, molti hanno avuto il coraggio di dire queste cose a Gesù.
Dagli Scritti di Luisa Piccarreta "Libro di Cielo" Vol 12, 27.2.1919
Dice Gesù a Luisa:
"Libertà, libertà! Venite tutti nella mia Volontà e godrete la vera libertà!
" Fuori della mia Volontà, quanti inceppamenti non trova l'anima; ma nella mia Volontà è libera, IO la lascio libera di amarmi come vuole, anzi le dico:
Lascia le tue spoglie umane, prendi le divine..
Quanto più prendi, tanto più è contento il tuo Gesù."
*_Tempo di Pasqua_* nel DV
Ven. Fulton Sheen
La nostra inclinazione al peccato viene prevenuta dalle barriere che l’Ora Santa erige ogni giorno. La nostra volontà si dispone al bene con un piccolo sforzo consapevole da parte nostra. Satana, il leone ruggente, non poté stendere la sua mano sul giusto Giobbe, finché non gli fu concesso. Di sicuro allora il Signore non permetterà cadute gravi a coloro che custodisce.
"Voglio che vediate il luogo in cui Martin Lutero viene condannato e la punizione che sta scontando per la sua superbia."
Nel 1883, la Beata Suor Maria Serafina Micheli (1849-1911), fondatrice dell'Istituto delle Suore degli Angeli, si trovava a Eisleben, città della Sassonia, luogo di nascita di Lutero.
Quel giorno ricorreva il quarto centenario della nascita del grande eretico (10 novembre 1483), che divise l'Europa e la Chiesa, causando grandi guerre. Per l'occasione, le strade furono decorate e le bandiere sventolarono dai balconi. Tra i dignitari presenti, si attendeva da un momento all'altro l'arrivo dell'imperatore Guglielmo I, che avrebbe presieduto le celebrazioni in onore di Lutero.
La beata donna osservò il grande trambusto e l'agitazione, ma non le interessava sapere perché stesse accadendo. La sua unica preoccupazione era raggiungere una chiesa per pregare e visitare il Santissimo Sacramento. Finalmente ne trovò una, ma le porte erano chiuse. Ciononostante, si inginocchiò sui gradini per offrire le sue preghiere. A causa dell'oscurità, non si rese conto di essere inginocchiata davanti a una …Altro
25 aprile Festa di San Marco Evangelista
Chi è San Marco
Oggi la Chiesa celebra San Marco Evangelista, l’uomo che ha raccontato Gesù con parole semplici, vive, concrete. Non era tra i Dodici, ma è stato vicino agli apostoli, soprattutto a Pietro, di cui ha raccolto la testimonianza.
È diventato santo non per gesti clamorosi, ma perché ha saputo ascoltare, custodire e trasmettere la vita di Gesù. Il suo Vangelo è essenziale, diretto, pieno di movimento: ci ricorda che la fede non è teoria, ma cammino.
Una frase che riassume il suo spirito è proprio l’inizio del suo Vangelo:
“Inizio del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio.”
Come a dire: ogni giorno può essere un nuovo inizio.
Meditazione
San Marco ci insegna una cosa semplice e grande: non serve essere perfetti per portare Dio agli altri. Serve essere veri.
Lui ha scritto ciò che ha visto negli altri, ciò che ha ascoltato, ciò che ha creduto nel cuore. Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo “scrivere Vangelo” con la nostra vita: nei gesti nascosti, nelle parole buone …Altro
Dei Novissimi e di altri mezzi principali per evitare il peccato.
(clerus.org/bibliaclerusonline/it/m1.htm)
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968 D. Che cosa intendete per Novissimi?
R. Novissimi sono chiamate nei Libri santi le cose ultime che accadranno all'uomo.
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969 D. Quanti sono i Novissimi, o cose ultime dell' uomo?
R. I Novissimi, o cose ultime dell'uomo, sono quattro: Morte, Giudizio, Inferno e Paradiso.
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970 D. Perché i Novissimi si dicono cose ultime dell' uomo?
R. I Novissimi si dicono cose ultime dell'uomo, perché la Morte è l'ultima cosa che ci accade in questo mondo; il Giudizio di Dio è l'ultimo fra i giudizi che dobbiamo sostenere; l'Inferno è l'estremo male che avranno i cattivi; il Paradiso il sommo bene che avranno i buoni.
971
971 D. Quando dobbiamo noi pensare ai Novissimi?
R. E bene pensare ai Novissimi ogni giorno, e massimamente nel fare orazione alla mattina subito svegliati, alla sera prima di andare a riposo e tutte le volte che siamo tentati a far male, perché questo pensiero è validissimo a farci evitare il peccato.